Volterra

Volterra domina la vallata dall’alto di una collina con la sua imponente conta muraria che la protegge. A testimonianza delle sue origini etrusche sono giunti a noi numerosi reperti archeologici.

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Volterra, o meglio Velathri per chiamarla col suo nome etrusco, era una delle città più importanti della confederazione etrusca. La realizzazione della cinta muraria, lunga ben 7300 metri e pensata per proteggere non solo l’abitato ed il centro urbano, ma anche le fonti, i terreni coltivati ed i pascoli, spesso soggetti ad incursioni da parte di popoli stranieri, risale alla fine del IV secolo AC. Qui si susseguirono il dominio dei Franchi, poi dei Longobardi, finché Volterra divenne dominio romano, cambiando il suo nome in Volaterrae. Fu poi sottoposta al dominio fiorentino, al Granducato di Toscana poi e votare, pressoché all’unanimità, per l’annessione al Regno d’Italia nel 1860.

volterra_03Oggi buona parte della cinta muraria è ancora visitabile, con le sue due porte di accesso alla città, Porta Diana e Porta dell’Arco, così come la vecchia Acropoli che ospita vari edifici e le fondamenta di due antichi templi. A testimonianza del ‘passaggio’ romano rimane l’affascinante teatro romano, edificato su un fianco della collina che ricorda naturalmente la forma di un anfiteatro. Un altro monumento che merita una visita è senz’altro la Fortezza Medicea: la sua Rocca Nuova, costruita per volere di stesso Lorenzo il Magnifico, ospita oggi al suo interno un carcere di massima sicurezza, i cui detenuti partecipano ad un interessante progetto di riabilitazione e reinserimento sociale, che li ha coinvolti nella gestione di un ristorante, dove vengono organizzate, con successo, diverse iniziative.

volterra_01Degna di visita è anche la Cattedrale Romanica, come altrettanto lo è l’antistante Battistero di San Giovanni, dove sono conservate opere d’arte di grande valore, realizzate da artisti come Andrea della Robbia, Mino da Fiesole e Benozzo Gozzoli, quest’ultimo autore di un pregevolissimo affresco rappresentante i Re Magi. Affascinanti per il visitatore sono poi la Piazza ed il Palazzo dei Priori, costruito nel XIII secolo e la Pinacoteca, alloggiata all’interno del Palazzo Minucci Solaini. All’interno della Pinacoteca, o Museo Civico di Volterra che dir si voglia, sono custodite importanti opere d’arte, tra cui la Deposizione di Rosso Fiorentino. Poco distante dalla Pinacoteca si trova, infine, un altro museo che merita una visita: il Museo dell’Alabastro, che accoglie oltre 300 opere d’arte in alabastro, realizzate tra il 18° ed il 19° secolo.

Infine, occorre senz’altro concedersi una semplice passeggiata per le vie del centro, lasciandosi trasportare dalla magia senza tempo che avvolge la città e, perché no assaggiando i prodotti tipici e curiosando all’interno delle caratteristiche botteghe artigiane.

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